Info: segreteriaconcorsofarini@pec.it (solo tramite PEC / by Certified E-mail)

Concorso Farini – Domande di chiarimento

Domande di chiarimento di cui all’art. 11.1 del Bando

Per visualizzare la risposta, cliccare sulla domanda.

ART. 4

1. Domande in merito ai premi: importi netti e modalità calcolo dei premi premesso che si indica che il premio per il masterplan è 25.000 euro comprensivo di oneri e tasse, si chiede quale sia l'imponibile netto nel caso di vincita di un professionista dotato di partita IVA e si chiedono chiarimenti in merito alla modalità di calcolo del premio.

La procedura concorsuale è privata e ha come riferimento l’articolo 8 del vigente Regolamento Edilizio del Comune di Milano ed è volta all’acquisizione di un Masterplan per la zona Speciale di Farini e dell’area di San Cristoforo.

È prevista l’attribuzione di un rimborso spese pari ad € 25.000,00 per i partecipanti alla seconda fase che consegneranno il Masterplan e un premio di € 50.000,00 per l’eventuale vincitore.

I suddetti importi si intendono comprensivi di oneri e tasse.

2. È possibile indicare programma e tempi previsti per la realizzazione del masterplan dopo la consegna del premio finale?

Il concorso si compone di una Prima Fase volta a selezionare fino a 5 gruppi di Progettazione e di una Seconda Fase volta a selezionare, tra i Masterplan dei Gruppi di Progettazione partecipanti a questa fase il progetto vincitore. Il Gruppo vincitore sarà chiamato a modificare o adeguare il Masterplan anche alla luce degli esiti del dibattito pubblico previsto dall’art. 9,7 dell’accordo di programma.

Allo stato non è possibile indicare delle tempistiche per queste ultime attività

La fase di attuazione non forma oggetto del Concorso.

3. Nel bando non vengono richiesti preventivi o parcelle professionali per le fasi successive al concorso. Verranno richiesti come parte della consegna per la seconda fase o saranno discussi in seguito?

Il concorso si compone di una Prima Fase volta a selezionare fino a 5 gruppi di Progettazione e di una Seconda Fase volta a selezionare, tra i Masterplan dei Gruppi di Progettazione partecipanti a questa fase il progetto vincitore. Il Gruppo vincitore sarà chiamato a modificare o adeguare il Masterplan anche alla luce degli esiti del dibattito pubblico previsto dall’art. 9,7 dell’accordo di programma.

Allo stato non è possibile indicare delle tempistiche per queste ultime attività

La fase di attuazione non forma oggetto del Concorso.

4. Confermate che il vincitore del concorso riceverà 25.000 + 50.000 = 75.000 Euro come rimborso finale?

Sì.

5. Si conferma che, qualora il Gruppo superasse la prima fase del concorso (Par. 4 e 11) e fosse selezionato fra i 2 e 5 candidati a redigere il Masterplan, esso avrebbe diritto ad un rimborso spese di 25.000 euro?

Sì.

6. Si legge “Al vincitore sarà riconosciuto un importo pari a 50.000,00 euro comprensivo di oneri e tasse, che includerà le attività per adeguare e/o modificare il Masterplan presentato, anche alla luce degli esiti del dibattito pubblico di cui all’art. 9 comma 7 dell’Accordo di Programma”. Si conferma che tale somma è aggiuntiva a quella di 25.000 euro elargita come rimborso spese in fase precedente alla scelta del vincitore?

Sì.

ART. 5

7. La documentazione da produrre per la prima fase è da redarre in lingua italiana o può essere in inglese?

La lingua ufficiale è solo l’italiano.

8. È possibile consegnare in inglese il materiale richiesto per la prima fase del concorso?

No.

ART. 6

9. Chiedo che il mio progetto venga esaminato dalla giuria come “proposta metodologica”, in quanto propone una strategia importante, basata su più di due anni di studio professionale specifico sullo scalo Farini e della documentazione necessaria, risponde a tutti gli obbiettivi necessari e richiesti (come si può leggere all’interno). Nella pagina in A3 del progetto presentato, è possibile leggere la “descrizione dell’approccio metodologico” (come richiesto nel bando di gara). Chiedo che, nel caso riscontri il successo idealizzato, possa essere assegnata, dalla giuria, ad un tavolo/team di lavoro in linea con le idee contenute nel progetto per l’elaborazione più specifica della seconda fase. Un tavolo che potrebbe essere composto d’ architetto, ingegnere ed altri professionisti competenti scelti secondo precisi criteri basati sull’esperienza ed iscritti all’albo (come richiesto), ciò non è stato possibile farlo prima per motivi validi (come il fatto che il progetto non può essere reso noto prima del concorso), mi avvalgo del criterio del bando “aperto a tutti”. Se non è possibile essere assegnata ad un team multidisciplinare dalla commissione, chiedo che mi venga detto in modo da cercare una soluzione entro il termine 23/11/2018 ore 12.00

La modalità prospettata non è compatibile con la procedura di concorso prevista dal Bando.

10. Iscrizione come Gruppo: si legge a pag. 9 del Bando “la partecipazione è aperta a Gruppi di progetto […] che dovranno comunque includere professionisti appartenenti agli Stati membri dell'Unione Europea ed alla Svizzera, regolarmente iscritti ai relativi Ordini Professionali secondo l’ordinamento dello Stato di appartenenza, in possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione in Italia”. Pertanto, un professionista straniero, regolarmente iscritto all’ordinamento dello Stato di appartenenza, che documenti deve produrre per dimostrare di essere in “possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione in Italia”?

È necessario includere almeno un professionista abilitato a svolgere le competenze previste nel progetto, laddove iscritto in un Albo della UE o della Svizzera basta il certificato di iscrizione.

11. È possibile partecipare come società di ingegneria, qualora uno dei professionisti risponda ai requisiti definiti nel Par. 6 e sia dipendente/socio?

Sì.

12. All'Art. 6 Partecipazione al Concorso si dice: "Ciascun soggetto non può concorrere per sé e contemporaneamente quale componente di altra unità partecipante so o qualsiasi forma, né può partecipare a più unità concorrenti." Ipotizzando un consulente avente sedi in due nazioni distinte, con uffici indipendenti legalmente, finanziariamente e anche a livello di management, potrà partecipare con entrambi gli uffici in due raggruppamenti diversi?

Ciascun soggetto non può concorrere per sé e contemporaneamente quale componente di altra unità partecipante sotto qualsiasi forma, né può partecipare a più unità concorrenti. Il medesimo divieto sussiste per i liberi professionisti qualora partecipi al Concorso una Società di professionisti o una Società di ingegneria delle quali il professionista è amministratore, socio, dipendente o collaboratore coordinato e continuativo.

13. Si legge a pag. 12 “per ciascun dei componenti del Gruppo di Progettazione dovrà essere fornito il relativo curriculum vitae”. Per Gruppo di Progettazione si intende il Gruppo cosi come definito nel Par. 6? È necessario definire, all’interno di tale Gruppo “comprensivo di altre professionalità e competenze”, il sotto- Gruppo di Progettazione (ovvero composto dai soli professionisti che rispondono a tutti i requisiti di cui a pag.9)?

Il gruppo è definito al Cap. 6. È sufficiente che il gruppo includa almeno in parte “professionisti appartenenti agli Stati membri dell’Unione Europea ed alla Svizzera”. Non serve identificare “sotto gruppi”.

14. Il punto 6 del Bando risulta ammettere la partecipazione al concorso di un "Gruppo di progetto" che può anche essere strutturato con modalità diverse dal raggruppamento e/o dall'associazione temporanea. In relazione a quanto sopra si chiede di chiarire la disciplina del Gruppo di progetto e, in particolare: se per la costituzione del Gruppo sia sufficiente l'indicazione del soggetto capogruppo e dei collaboratori/consulenti; ovvero: se occorrono ulteriori e specifiche; formalità per la partecipazione del Gruppo di progetto al concorso.

L’art. 6 va letto in coordinamento con l’art. 11 “Nel caso in cui nella forma di costituendo raggruppamento temporaneo di progetto partecipino più di un soggetto giuridico, tutti i partecipanti dovranno sottoscrivere una dichiarazione da cui risultino:
del futuro soggetto capogruppo, con l’indicazione del recapito, completa di indirizzo e-mail e telefono, cui la Segreteria del Concorso possa indirizzare le eventuali comunicazioni;
l’impegno di tutti i componenti a formalizzare, in caso di selezione per il passaggio alla seconda fase, un mandato -con le modalità che verranno al riguardo fornite dai soggetti banditori- irrevocabile in favore del suddetto soggetto capogruppo per rappresentarli nei rapporti con i soggetti banditori e nella ricezione con effetto liberatorio dei pagamenti previsti nel precedente articolo 4.”

15. Atteso che il Gruppo di progetto non può variare tra il primo e il secondo grado del Concorso, chiedo se ciò vale anche per i consulenti e i collaboratori.

Sì, la composizione del Gruppo di Progetto deve rimanere inalterata tra il primo e il secondo grado del concorso anche per consulenti e collaboratori.

16. Inoltre, sempre riguardo la partecipazione del concorso, bisogna rispettare dei requisiti minimi per poter partecipare? Per quanto riguarda la partecipazione di studi di architettura e di ingegneria stranieri, vi è bisogno di una documentazione complementare?

I requisiti di partecipazione al presente Concorso sono quelli previsti dall`art. 6 del Bando. Non è necessaria una documentazione complementare per partecipanti stranieri.

ART. 7

17. Domanda in merito al punto 7, ossia incompatibilità al concorso. Se un concorrente è affine di terzo grado di un dipendente del Comune di Milano, nel Settore Urbanistica, che si occupa anche di scali ferroviari. Tenuto conto che il Comune di Milano non è tra i soggetti banditori, con la presente si chiede se il sottoscritto può partecipare al Concorso o rientra nei casi di esclusione di cui all'art.7. Ugualmente si chiede se i consiglieri dell’Ordine degli Architetti di Milano possano partecipare oppure no.

Come previsto dall’art. 7 del Bando, è esclusa la partecipazione di soggetti affini fino al terzo di amministratori e dipendenti dei Soggetti Banditori; di componenti del Gruppo di lavoro che hanno partecipato alla stesura del Bando e all’organizzazione del Concorso, di componenti della Segreteria del Concorso e di tutti gli ulteriori soggetti che abbiano – in concreto – preso parte alla preparazione della presente procedura, quali, a titolo esemplificativo, i componenti del Comitato di Esperti che ha coadiuvato il Gruppo di Lavoro nella redazione dei documenti di Concorso; i componenti effettivi o supplenti della Commissione Giudicatrice.
Le norme etiche che regolano la partecipazione di Consiglieri di Ordini professionali che hanno partecipato all’esame del Bando sono interne ai regolamenti degli Ordini medesimi.

18. Chiedo prima di avviare la costruzione di un gruppo di progettazione adeguato al progetto, quale sarà il ruolo dei cinque gruppi di progettazione che hanno già lavorato sul tema nel 2017 proponendo 5 diversi scenari per l'intero complesso degli scali. Mi riferisco ai gruppi coordinanti da Stefano Boeri, Mad Architects, Cino Zucchi, Tagliabue, Mecanoo, le cui proposte sono già pubblicate sul sito del bando. Vorrei sapere in particolare se essi ispireranno le valutazioni della giuria sui gruppi di progettazione che andremmo a proporre oppure se, con molta probabilità, sottoporranno essi stessi la propria candidatura per le due aree a bando di progettazione. Inserirsi su tale scia, peraltro in considerazione dei soli 5 posti disponibili per la fase finale, rende necessario porsi ad un livello curricolare almeno pari a quello dei 5 esponenti citati e proporre una conoscenza dell'area dimostrabile quanto quella raggiunta in questo lasso di tempo dagli studi citati.

Come previsto dal punto 16. 3 delle Linee Guida, l`elaborazione degli scenari ha avuto un ruolo esplorativo dei temi di progetto ed è stata funzionale allo svolgimento della consultazione pubblica. Pertanto, essi non devono essere considerati cogenti per l`elaborazione del Masterplan.
Ai sensi dell’art. 7 del Bando, i Capogruppo dei 5 team di progettazione che hanno elaborato gli “scenari” per l’iniziativa “Dagli scali, la nuova città” commissionati da FS Sistemi Urbani nel 2016-2017 sono esclusi dalla partecipazione al Concorso.

19. Con riferimento al par. 7 del Bando si chiede se è consentita la partecipazione o comunque l’inclusione in RTI di soggetti aventi incarichi e/o contratti e/o rapporti di collaborazione con istituzioni accademiche italiane ed internazionali (professori ordinari, a contratto, etc.).

Non è prevista fra le cause di esclusione.
È fatto salvo il rispetto della normativa di legge in materia di incompatibilità fra pubblico impiego e incarichi privati.

20. Condizione di esclusione, punto e), sono esclusi i 5 capogruppo che hanno elaborato gli “scenari” nel 2016-2017: Sono esclusi anche gli studi che hanno collaborato con i capogruppo alla stesura di tali scenari o solo i capogruppo?

Come previsto dall’art. 7 del Bando, non è prevista come causa di esclusione l’aver collaborato con i Capogruppo dei 5 team di progettazione che hanno elaborato gli “scenari” per l’iniziativa “Dagli scali, la nuova città” commissionati da FS Sistemi Urbani nel 2016-2017.

ART. 11

21. La quantità di un massimo di 3 facciate formato A4 è per ogni componente del gruppo o per tutti i componenti del gruppo?

Per tutto il gruppo.

22. La quantità di un massimo di 5 facciate formato A4 per ogni componente del gruppo o per tutti i componenti del gruppo ?

Per tutto il gruppo.

23. Si legge a pag. 12 “immagini e testi riguardanti le proprie opere realizzate che suggeriscano la loro attitudine verso il progetto della città e gli ambiti di rigenerazione urba-na in relazione alla qualità energetico ambientale; qualora si tratti di opere non realizzate devo-no avere le seguenti caratteristiche: essere in corso di realizzazione ovvero essere state premia-te o segnalate in Concorsi di progettazione almeno di scala nazionale”. E’ permesso includere le suddette opere appartenenti al Gruppo “comprensivo di altre professionalità e competenze”?

Sì.

24. È sufficiente utilizzare negli allegati alla mail di manifestazione di interesse le indicazioni contenute del Par. 11 e 11.2?

Sì.

25. È necessario consegnare anche in copia cartacea il materiale richiesto per la prima fase del concorso?

No.

26. Come è possibile inviare il materiale tramite PEC dall’estero? È possibile usare sistemi di trasmissione email/postali alternativi?

Non sono previsti sistemi alternativi. Sarà accettato l’invio tramite PEC di un collaboratore italiano all’uopo indicato.

27. Per quanto riguarda la catalogazione prestabilita della documentazione PDF dove è possibile reperirla?

È quella indicata all’art. 11.

28. Riguardo a «un massimo di n.3 facciate formato A4 contenenti dati identificativi del partecipante e/o dei partecipanti qualora al Concorso partecipino più di un soggetto giuridico» vi è un modulo prestampato da dover compilare con i suddetti dati?

No.

29. Il curriculum vitae da allegare per ciascun componente è un documento aggiuntivo rispetto alle 3 facciate in formato A4 con i dati identificativi?

No.

30. È necessario produrre un unico documento pdf con tutto il materiale o 3 file separati?

3 file separati.

31. Qual è la dimensione massima (MB) del file o dei file?

Allegare un link  we transfer o similare, dimensione max 1 Gb

32. La dichiarazione del costituendo raggruppamento temporaneo è un documento aggiuntivo rispetto ai primi tre? In che formato? Di quante pagine massimo?

È un documento aggiuntivo in PDF e sottoscritto da tutti i componenti del costituendo raggruppamento.

33. Nel caso in cui nella forma di costituendo raggruppamento temporaneo di progetto partecipino più di un soggetto giuridico, tutti i partecipanti dovranno sottoscrivere una dichiarazione da cui risultino: del futuro soggetto capogruppo, con l’indicazione del recapito, completa di indirizzo e-mail e telefono, cui la Segreteria del Concorso possa indirizzare le eventuali comunicazioni; » Per tale dichiarazione esiste un modulo prestampato da dover compilare con i suddetti dati? Deve essere sottoscritto dal capogruppo (mandante) e da tutti i componenti del raggruppamento (mandatari)?

Non vi è un modulo prestampato. Ai sensi dell’art. 11. del Bando, la dichiarazione dovrà essere sottoscritta da tutti i partecipanti del costituendo raggruppamento temporaneo di progetto. Resta inteso che tutti i componenti dovranno formalizzare, in caso di selezione per il passaggio alla seconda fase, un mandato -con le modalità che verranno al riguardo fornite dai soggetti banditori- irrevocabile in favore del suddetto soggetto capogruppo per rappresentarli nei rapporti con i soggetti banditori e nella ricezione con effetto liberatorio dei pagamenti previsti dall’art. 4 del Bando.

34. In merito al documento di presentazione delle opere di riferimento (le REFERENZE) il numero di queste è lasciato alla scelta dei concorrenti? Devono rappresentare l’intero raggruppamento o solamente la figura del capofila?

Il numero di referenze da produrre è lasciato alla scelta dei Gruppi di Progettazione.
Le referenze devono essere riferite all’intero Gruppo di Progettazione.

35. Ci sono delle informazioni che è obbligatorio fornire per ogni progetto?

No.

36. Il fatturato dei membri del raggruppamento è richiesto?

No.

37. Non è necessario fare alcuna dichiarazione di impegno a costituirsi in ATI (o altra forma giuridica) in questa fase di candidatura?

Sì, vedi art. 11.

38. Nel caso di consulenti esterni, che non fanno parte del raggruppamento temporaneo, bisogna renderli noti già dalla prima fase di concorso?

Sì.

ART. 13

39. Ai sensi degli articoli del Bando di Gara n. 13.2 Proprietà degli elaborati tutti i diritti di proprietà intellettuale e le attività saranno di proprietà esclusiva degli organizzatori della competizione, n. 14. Accettazione del Bando "Con la partecipazione al Concorso i concorrenti accettano, senza riserva alcuna, tutte le norme contenute nel presente Bando." Vorremmo avere l'opportunità di negoziare quanto sopra evidenziato, nella selezione del concorrente vincitore. Potreste quindi confermare la nostra partecipazione al concorso, a condizione che manterremo la nostra proprietà intellettuale, fino a quando non concorderemo diversamente?

Come previsto all’art. 13.2 del Bando, fermo restando la titolarità in capo ai Concorrenti del diritto morale di autore dei loro progetti, anche a fronte del premio previsto per il vincitore e dei rimborsi spese per i Partecipanti al Concorso, tutti i diritti di proprietà intellettuale e patrimoniale relativi ad ogni disegno, progetto, materiale, lavoro, invenzione, sviluppo ed ogni altra informazione – ivi inclusi tutti i diritti di utilizzazione economica riguardanti i disegni e le opere dell’architettura e i lavori dell’ingegneria o progetti analoghi, di cui agli artt. 2 e 99 della legge n. 633/1941 (“Legge sul diritto d’autore”) – che possa essere realizzato, sviluppato o ideato dai concorrenti apparterranno, in via esclusiva, ai Soggetti Banditori, per le parti di rispettiva spettanza. A tal fine, i concorrenti, per sé e per conto dei propri Professionisti e consulenti, con la partecipazione al Concorso rinunciano a favore dei Soggetti Banditori a qualsiasi futuro diritto di sfruttamento economico di tutto il materiale e i documenti (anche in formato elettronico) ideati, sviluppati, realizzati, utilizzati e prodotti in esito alla partecipazione al Concorso.
Partecipando al Concorso i concorrenti accettano le norme ivi previste.
La partecipazione al concorso non è sottoponibile a condizioni. Il disposto di cui all’art. 13.2 non è soggetto a negoziazione e/o modifica.
Ciò posto, il masterplanner vincitore mantiene il diritto morale di qualificarsi come autore del masterplan finale, così come modificato ed adeguato – dal masterplanner stesso – anche ad esito del dibattito pubblico.

ART. 15

40. È specificato di inviare tutta la documentazione tramite PEC. Essendo l’azienda per la quale lavoro straniera, é possibile utilizzare la PEC di un dipendente ?

Sì.

41. È possibile incontrare uno o più rappresentanti degli organizzatori del concorso durante la prima o seconda fase?

Nella seconda fase, durante il sopralluogo comune a tutti e 5 i selezionati.

42. Con riferimento al par. 15.1 del Bando si chiede di esplicitare in che modo allegare la documentazione alla mail ovvero di esplicitare cosa si intende per “ordine e catalogazione prestabilita”.

Nell’ordine previsto dall’art. 11.

ART. 16

43. Con riferimento al par. 16.1 del Bando si chiede di indicare il “link alla strategia” non inserito.

Allegato U in Documenti.

44. Il bando è relativo a due aree distinte (Scalo Farini e San Cristoforo), che sebbene inserite in un contesto di trasformazione comune quale Milano 2030, prevedono nell’immediato implementazioni diverse, con approcci metodologici non necessariamente uniformi. Come tenerne conto in questa fase preliminare?

Vedi Linee Guida ai Cap. 16.1 e 18.5.

45. Con riferimento al par. 15.1 del Bando si chiede di esplicitare in che modo allegare la documentazione alla mail ovvero di esplicitare cosa si intende per “ordine e catalogazione prestabilita”.

Nell’ordine previsto dall’art. 11.

ART. 18

46. Se capiamo bene la l’area strumentale FS all’interno dello Scalo Farini , così come i binari da dismettere all’interno dello scalo San Cristoforo, è attualmente definita in forma indicativa e sarà ottenuta a lungo termine secondo una programmazione in via di definizione à se ne deduce che uno degli aspetti di flessibilità degli scenari sarà relativo alle tempistiche di liberazione dei binari da parte di FS : è possibile avere informazioni più dettagliate rispetto alle tempistiche ed in particolare per San Cristoforo alla localizzazione di suddetti binari?

No.

47. Da Linee Guida pagg. 36-37 le quantità di mq. 362.947 e tutte le altre di pag. 37 sono slp ( superficie lorda pavimenti) come regolata dal Comune di Milano ?

Sì.

48. Sempre da pag. 37, come viene diviso il 30% minimo di funzioni non residenziali tra terziario ed artigianato?

Non ha indicazioni di percentuali.

ART. 20

49. Con riferimento al par. 20.1 del Bando si chiede se, nel progetto del Masterplan, la fascia di rispetto di 30 mt dall’ultimo binario va calcolata rispetto al perimetro del sedime ferroviario come risultante dal “progetto di razionalizzazione delle aree strumentali” e di esplicitare in quale tavola dell’ADP o degli allegati grafici viene indicato ed è graficizzato il suddetto perimetro.

Vedi Allegato A.3 Vincoli Zona Farini.

50. Con riferimento al par. 20.2 del Bando si chiede di indicare se tra i contenuti del Masterplan relativamente alla fase di concorso in espletamento, devono essere ricomprese proposte, soluzioni con relative graficizzazioni finalizzate alla valorizzazione dei monumenti vincolati e ricompresi nell’area di concorso, e.g. Villa Simonetta.

Proposte e soluzioni che coinvolgano la valorizzazione dei beni vincolati adiacenti anche se esterni alla perimetrazione sono senz’altro utili in fase 2. Nella prima fase si chiede un mero approccio metodologico sintetico.

ART. 21

51. Con riferimento al par. 21.4 del Bando si chiede di indicare : se è prevista una SLP massima per il Campus delle Arti; se detta SLP è da considerarsi ricompresa o è in aggiunta alla SLP di cui al par. 18.6; se lo schema di cui all’allegato B1 è vincolante; il grado di approfondimento a cui attenersi, relativamente alla fase di concorso in espletamento, per la redazione della proposta progettuale relativa al Campus.

Con riferimento alla questione della SLP da riferirsi al Campus delle Arti, si rileva che l’edificabilità negli scali – e dunque le quantità di SLP ammesse – sono disciplinate nell’art. 2.2. delle NTA dell’ADP (All. F dell’ADP).
Ciò posto, ai sensi dell’art. 2.4 delle NTA citate è ammessa la localizzazione, o l’eventuale mantenimento in edifici – sia di nuova costruzione sia esistenti – di servizi o attrezzature pubbliche. La realizzazione di tali servizi secondo quanto disposto dalle NTA del Piano dei Servizi del Piano di Governo del Territorio vigente non è computata nella SLP.
Pertanto, il Campus delle Arti potrà non essere computato nella SLP ammessa, purché risponda ai requisiti previsti dalla disciplina citata con riferimento ai servizi di interesse pubblico o generale].
Inoltre: lo schema è vincolante per l’edificato da riusare e nella prima fase si chiede un mero approccio metodologico sintetico.

52. Con riferimento al par. 21.5 del Bando si chiede di indicare : se è prevista una SLP massima per la Cittadella degli Uffici; se detta SLP è da considerarsi ricompresa o è in aggiunta alla SLP di cui al par. 18.6; in che termini considerare l’ulteriore area citata di via Messina 51-53; il grado di approfondimento a cui attenersi, relativamente alla fase di concorso in espletamento, per la redazione delle indicazioni progettuali relative alla Cittadella degli Uffici.

La Cittadella degli Uffici è un progetto in itinere del Comune, che in gran parte insiste su terreni esterni alla perimetrazione di Concorso ma incluso nel masterplan a cui “ si richiede di esprimere indicazioni per garantire il coordinamento con lo sviluppo del resto della Zona Speciale, soprattutto in merito al tema delle connessioni
Comunque, Con riferimento alla questione della SLP da riferirsi alla Cittadella degli Uffici, si rileva che l’edificabilità negli scali – e dunque le quantità di SLP ammesse – sono disciplinate nell’art. 2.2. delle NTA dell’ADP (All. F dell’ADP).
Ciò posto, ai sensi dell’art. 2.4 delle NTA citate è ammessa la localizzazione, o l’eventuale mantenimento in edifici – sia di nuova costruzione sia esistenti – di servizi o attrezzature pubbliche. La realizzazione di tali servizi secondo quanto disposto dalle NTA del Piano dei Servizi del Piano di Governo del Territorio vigente non è computata nella SLP.
Pertanto, la Cittadella degli Uffici potrà non essere computata nella SLP ammessa, purché risponda ai requisiti previsti dalla disciplina citata con riferimento ai servizi di interesse pubblico o generale.

53. Con riferimento al par. 21.6 del Bando ed a quanto riportato nell’allegato grafico B.2 e constatando una non facile lettura del medesimo, si chiede : nella planimetria a sinistra, cosa rappresenta l’area retinata con campitura a 45°; nella planimetria a sinistra, cosa rappresentano la doppia linea colorata e le aree con campitura grigio-verde; se la pianta a destra rappresenta il layout quota mezzanino della stazione metropolitana e se, possibilmente, può essere fornita un’indicazione grafica o almeno descrittiva degli elementi elencati nei cd. “vincoli alla progettazione” altrimenti non individuabili vista l’assenza di legenda; l’indicazione di quote e dislivelli se ritenuti necessari al dettaglio della proposta progettuale richiesta con la redazione del Masterplan in oggetto

Nella prima fase si chiede un mero approccio metodologico sintetico, l’allegato illustra il progetto MM della stazione, utile a capire l’uso dell’area.

ART. 22

54. Esiste una descrizione / concetto strategico per gli edifici dell'area Scalo Farini in relazione alla sostenibilità, dal momento che viene incluso nel Par. 19.3 il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) come impegno complessivo da considerare?

Vedi Linee Guida cap. 22.

ART. 23

55. Con riferimento al par. 23.2 si chiedono indicazioni circa il grado di approfondimento a cui attenersi, relativamente alla fase di concorso in espletamento, per la redazione di indicazioni progettuali relative alla Stazione Lancetti

Nella prima fase si chiede un mero approccio metodologico sintetico.

ART. 24

56. Con riferimento al par. 24.2 si chiedono indicazioni circa il grado di approfondimento a cui il Masterplan deve rispondere nell’individuazione e configurazione delle sub-unità di attuazione.

Nella prima fase si chiede un mero approccio metodologico sintetico.

ART. 25

57. A pagina 55 vi è una tabella riguardo le percentuali di verde e di SLP da dover rispettare. Vi é scritto che la percentuale di verde da rispettare nella zona scalo Valtellina é del 70%, e della SLP del 50%. Si arriva ad un totale del 120%. Si possono avere più delucidazioni a riguardo ? Quando si parla della percentuale di SLP da destinare a funzioni non residenziali, nella sezione dello scalo Farini, si esenta la presenza dei 25.000 mq del campus delle arti o vi è compresa?

Almeno il 50% di Slp dell’Unità Scalo Valtellina è la quota riservata alle funzioni non residenziale dell’intera SLP prevista nell’Unità. Come già risposto altrove, nel caso in cui il Campus delle Arti risponda ai requisiti previsti dalla disciplina vigente per i servizi di interesse pubblico o generale (All. F dell’ADP e NTA del Piano dei Servizi vigente) potrà non essere computato nella SLP ammessa.

58. Nella SLP richiesta complessiva (circa 402.000m2) sono compresi soltanto 37.000m2 della II fase della “cittadella degli Uffici del Comune”, mentre i 70.000m2 della I fase sono esclusi dal Masterplan dello Scalo Farini, corretto?

Con riferimento alla questione della SLP da riferirsi al Campus delle Arti e alla Cittadella degli Uffici, si rileva che l’edificabilità negli scali – e dunque le quantità di SLP ammesse – sono disciplinate nell’art. 2.2. delle NTA dell’ADP (All. F dell’ADP).

Ciò posto, ai sensi dell’art. 2.4 delle NTA citate è ammessa la localizzazione, o l’eventuale mantenimento in edifici – sia di nuova costruzione sia esistenti – di servizi o attrezzature pubbliche. La realizzazione di tali servizi secondo quanto disposto dalle NTA del Piano dei Servizi del Piano di Governo del Territorio vigente non è computata nella SLP.

Pertanto, il Campus delle Arti e la Cittadella degli Uffici potranno non essere computati nella SLP ammessa, purché rispondano ai requisiti previsti dalla disciplina citata con riferimento ai servizi di interesse pubblico o generale].

Allegati ed altre domande di chiarimento

59. Non abbiamo trovato una planimetria catastale che indichi le proprietà dei diversi lotti, per esempio quali sono i limiti esatti (file vettoriale geo-referenziato) dell’area Farini Valtellina, di proprietà di COIMA? Come è suddivisa, se lo è, la proprietà della restante parte Farini Scalo? Quali sono le aree di proprietà del Comune di Milano?

La documentazione di Concorso è adatta allo scopo e non sarà integrata.

60. Intorno alla Zona Speciale, i documenti indicano una serie di Aree di Trasformazione (PA10, ATU Bovisa, ATU via Messina, etc ) : a che livello di avanzamento è la riflessione su ciascuna di queste per quali di queste esiste già/ è in corso una pianificazione Attuativa

Non sono disponibili ulteriori informazioni.

61. L’area di riqualificazione Pecetta, che sembra accogliere una centralina di trasformazione elettrica (di FS?), è indicata nello schema a pag 70 dell’Adp all U come un’ “area di riqualificazione esterna agli scali” esterna al concorso, ma da integrare negli indirizzi relativi alla viabilità et al verde: che trasformazione è prevista per quest’area attualmente inaccessibile?

Non sono disponibili ulteriori informazioni.

62. L’area di riqualificazione Pecetta, che sembra accogliere una centralina di trasformazione elettrica (di FS?), è indicata nello schema a pag 70 dell’Adp all U come un’ “area di riqualificazione esterna agli scali” esterna al concorso, ma da integrare negli indirizzi relativi alla viabilità et al verde: che trasformazione è prevista per quest’area attualmente inaccessibile?

Non è nota la trasformazione.

63. Esistono informazione / indagini sull’inquinamento dei Suoli?

Le eventuali informazioni di carattere ambientale nella disponibilità dei Soggetti Banditori non rappresentano dati rilevanti rispetto all’oggetto del concorso.

64. Nell’AdP si fa riferimento a delle parti di strutture interrate del Passante che potrebbero essere utilizzate / ampliate per realizzare parcheggi interrati: non abbiamo trovato nei materiali di concorso altre informazioni in merito: sarebbe possibile averne (localizzazione esatta, pianta e sezione).

No.

65. Gli usi temporanei futuri dell’area sono oggetto di Masterplan? Alcuni usi temporanei sono già in corso all’interno degli Scali: si potrebbero avere informazioni dettagliate in merito?

No.

66. E’ possibile avere una planimetria che indichi attività attualmente in corso all’interno dei diversi edifici presenti all’interno dello Scalo Farini (solo gli ex-magazzini FS sono identificati nello schema B.1)

No.

67. Nelle linee guida vengono indicate per ciascuna delle Zone Farini e San Cristoforo, un certo numero di funzioni / attività/ servizi che sono stati indicati nel corso delle consultazioni pubbliche e oggetto di allegati all’AdP: oltre alla Cittadella degli Uffici et al Campus delle Arti, la programmazione funzionale è, essa stessa, oggetto di Masterplan ?

Sì, per quanto riguarda eventuali altre funzioni di interesse pubblico generale.

68. Cosa si intende per artigianato?

Quanto definito nelle norme nazionali e locali in termini di destinazione funzionale.