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Apr

La visione del team Mecanoo. Ripensare gli scali come catalizzatori di vita sostenibile

Gli scali come infrastrutture di connessione per migliorare la mobilità di Milano e generare nuove opportunità per l’intera città metropolitana. Ecco come il team Mecanoo guidato da Francine Houben ha immaginato il futuro del capoluogo lombardo.

Gli scali come nuovi hub multimodali e luoghi in cui tutte le generazioni – a Milano e non solo – possono vivere, lavorare e incontrarsi, collegati tramite mezzi di trasporto pubblico e tramite una rete capillare di piste ciclabili e percorsi verdi, non solo a livello locale ma anche a scala regionale. Gli scali saranno i catalizzatori di una radicale trasformazione a Milano, creando la città circolare e sostenibile del futuro, una città fondata sulla connettività di persone, di spazi, di opportunità e di ambizioni. “La nostra vision si fonda su cinque principi per uno sviluppo sostenibile della città” spiegano gli architetti.

1. Ripensare gli scali come catalizzatori per una vita sostenibile

Trasformare gli scali in ‘hub’ della mobilità, dove si incontrano più sistemi di trasporto (treno, metropolitana, tram, autobus, car sharing e biciclette). Questi hub sono collegati ad altri hub su scala locale, metropolitana e regionale. Fornendo mezzi pubblici di alta qualità in combinazione con piste ciclabili e aree pedonali, la macchina diventa inevitabilmente un mezzo di trasporto meno attraente. In futuro milioni di metri quadri di parcheggi potranno essere trasformati radicalmente e contribuire al miglioramento della qualità urbana. La città progettata e costruita per ospitare l’automobile viene ripensata alla scala delle persone che vivono giornalmente i suoi spazi.

2. Trasformare l’area intorno agli scali in una zona chiusa al traffico urbano, influenzando la città nel suo complesso

In tutto il mondo, molte città stanno progettando un futuro senza auto. Il buon funzionamento della circle-line in combinazione con nuove piste ciclabili, creerà un sistema di trasporto pubblico, liberando così spazi per pedoni e zone verdi. Prevediamo che l’area car-free si espanderà sempre più, influenzando tutta la città all’interno della circle-line.

3. Ripensare la circle-line come luogo che collega invece di dividere

Con l’introduzione di piste ciclabili e attività/funzioni lungo la circle-line, diventa possibile rigenerare aree dismesse e promuoverne l’uso. La ferrovia diventa luogo, ben integrato nel sistema urbano.

4. Ripensare Milano come una città inclusiva

Con questo approccio, ci proponiamo di fare di Milano dove infrastrutture, pubblico e privato lavorano insieme per creare una città accessibile a tutti. Un’economia circolare e condivisa, un sano equilibrio tra territorio urbano e rurale, una mobilità intermodale e condivisa (mezzi pubblici, bike-sharing e auto elettriche), edifici ad alta densità , a prezzi accessibili, ad uso misto raggruppati attorno agli hub della mobilità, e spazi attraenti e sicuri per i giovani e i residenti di seconda generazione aiuteranno Milano ad affermarsi come città inclusiva, pronta per il futuro.

5. Gli scali come landmark della mobilità lungo la circle-line

Edifici multifunzionali come landmark iconici all’interno della superficie degli scali e nei terreni circostanti, trasformeranno questi hub della mobilità in luoghi vibranti dove stare, lavorare e vivere. Con l’aggiunta di parchi, passerelle verdi e acqua, gli scali diventeranno nuclei circondati da un paesaggio lussureggiante e riconoscibili lungo i percorsi.