21
Mar

Boeri: convertire gli scali in aree verdi per la collettività

Un fiume verde che collega i sette scali milanesi in un unico sistema ambientale, infrastrutturale ed energetico per il capoluogo lombardo. Questa l’idea emersa dal team guidato da Stefano Boeri, architetto milanese conosciuto a scala internazionale per il Bosco Verticale e per il tentativo di replicare l’idea da Losanna alla Cina, uno dei cinque team leader scelti da FS Sistemi Urbani per il workshop Scali Milano.

“La visione elaborata dal gruppo di lavoro propone un aumento sostanziale del verde urbano all’interno degli spazi degli scali, arrivando a ricoprire l’80-90% della superficie a disposizione con piante e alberi. Un sistema di vegetazione continuo – spiega Boeri – che si sviluppa per 35 chilometri lungo il sedime dei binari, un percorso attrezzato e un luogo in cui possa esprimersi anche l’aspetto multiculturale della città, ben collegato e che riesca a rispondere alla crescente domanda di servizi per i giovani”. 

Nello scalo di Porta Genova, che si estende per una superficie di 89mila metri quadri, ad esempio, l’architetto propone di destinarne 80mila all’agricoltura urbana. “Non si tratta solo di riconvertire a spazio verde una fascia di binari, si va oltre, si costruiscono servizi per i cittadini, per i quartieri. Abbiamo la possibilità di ripensare Milano, e di farlo in grande. Del resto – continua Boeri – Manhattan non sarebbe la stessa senza il Central Park”.