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Feb

Città delle Connessioni: intermodalità e permeabilità

Le aree degli Scali Ferroviari sono state storicamente dedicate a servire la mobilità di persone e merci sulla media e lunga distanza, raccordando Milano con il suo hinterland e con il resto del Paese. Rappresentano il luogo migliore dove localizzare i grandi attrattori di traffico e le principali funzioni pubbliche, risultando strategiche per dare concreta realizzazione alla città metropolitana di Milano, ma anche un fattore di ostacolo alle connessioni urbane.

Sono queste le premesse da cui è partito il ragionamento del tavolo di lavoro dedicato alla Città delle Connessioni, sul tema dei trasporti e delle infrastrutture, coordinato da Roberto Zucchetti (Area Economia dei Trasporti della Bocconi), nell’ambito del workshop Scali Milano che si è tenuto dal 15 al 17 dicembre 2016 allo Scalo Farini.  

“Il lavoro creativo fatto con gli architetti – ha commentato Zucchetti – ha fatto emergere che esiste un immaginario molto variegato sul futuro di queste aree: una visione di grande scala, che immagina le dinamiche nello spazio e nel tempo ed è affascinata dalle grandi realizzazioni; c’è anche quella di piccola scala, concentrata sulla qualità della vita del microcosmo locale e che richiede interventi leggeri, permeabili e green”.

Tra i principi individuati dal gruppo di lavoro come base per una nuova visione di Milano c’è il potenziamento della mobilità sostenibile ed integrata alla scala urbana, metropolitana e regionale; ma anche l’integrazione modale e l’interscambio per produrre efficienze ed economie nelle reti di trasporto; il superamento delle barriere e la connessione fisica delle comunità; il mix di funzioni urbane.